Presepe Vivente di Matera, 17mila i visitatori

Presepe Vivente MateraMATERA – Numeri importanti per la quarta edizione del Presepe Vivente di Matera, che ha richiamato, nelle giornate di ieri e avanti ieri, ben 6mila visitatori. 3Mila e 500 persone invece per la giornata di apertura, segnata, sottolineano gli organizzatori, da un calo fisiologico. Complessivamente, nei tre giorni della rappresentazione vivente della Natività, dai 16mila ai 17mila visitatori, con un trend in aumento rispetto alla precedente edizione, quando i giorni era stati quattro. Un evento di portata nazionale ed internazionale, ha ribadito nei nostri studi di trmh24, Luca Prisco, presidente dell’Associazione Convention Bureau, a bilancio della manifestazione. Presenze soprattuto dal Sud ma anche dal Nord Italia e non sono mancate le famiglie straniere, ha sottolineato. Un intero percorso, dunque, ampliato e arricchito di contenuti, che ha coinvolto, quest’anno, oltre al Sasso Caveoso, fulcro della manifestazione, anche il Sasso Barisano e che si è snodato a partire da Piazza Vittorio Veneto. Una ricostrizione fedele, fra storia, leggenda e religione, che ha posto in primo piano personaggi, volti e fatti dell’epoca, a partire dal Governatorato imposto dai Romani e che è passato attraverso i gesti semplici e spontanei dalla vita di allora, dei mercati, della gente, di donne e di uomini che fanno da corollario alla natività. Un contesto che ben si è sposato con la presenza, lungo il percorso, dei mercatini dell’artigianato locale dell’enogastronomia, resa possibile grazie al coinvolgimento delle associazioni e delle imprese di categoria. Buoni riscontri ha fatto registrare, a questo riguardo, il comparto agroalimentare, fa sapere Leo Montemurro della Cna. Per quanto riguarda invece gli altri settori, l’affluenza è stata comunque alta anche se sul volume degli acquisti la contrazione dei consumi legata alla crisi economica fa sentire ancora i suoi effetti. Insomma una miscela, fra storia, tradizioni e identità, che suggellato ancora una volta la vocazione culturale della città e il suo slancio verso l’obiettivo di Capitale Europea della Cultura.

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