Il presepe nel presepe, a Matera la rappresentazione vivente della Natività

 

Presepe Vivente MateraMATERA – Il presepe nel presepe. Un tuffo indietro nel tempo, 2mila anni, reso possibile grazie alla presenza di ben 900 figuranti, una serie copiosa di immagini e scene che rimandano direttamente alla Galilea della natività. Il tutto all’interno di una cornice, i Sassi di Matera, che non a caso è stata scelta in passato dal grande Cinema per rievocare quegli eventi. Questo non è semplicemente un presepe vivente. È il presepe vivente, che torna nella suggestiva cornice rupestre materana per la quarta volta. Un intero percorso, amliato e arricchito di contenuti, che coinvolge quest’anno, oltre al Sasso Caveoso, fulcro della manifestazione, anche il Sasso Barisano, e che si snoda a partire da Piazza Vittorio Veneto. Il presente storico è doveroso, dal momento che sarà possibile lasciarsi conquistare dalla ricostruzione storica degli eventi ancora oggi sabato 28 dicembre e poi domani, domenica 29 dicembre. Apertura dei battenti nella giornata di ieri, quando le immagini del Presepe hanno fatto velocemente e letteralmente il giro di diversi Paesi Europei, grazie alla copertura garantita da Trm-Network. Una ricostrizione fedele, fra storia, leggenda e religione, che pone in primo piano personaggi, volti e fatti dell’epoca, a partire dal Governatorato imposto dai Romani e che passa attraverso i gesti semplici e spontanei dalla vita di allora, dei mercati, della gente, di donne e di uomini che fanno da corollario alla natività. Un contesto che ben si sposa con la presenza, lungo il percorso, dei mercatini dell’artigianato locale dell’enogastronomia, resa possibile grazie al coinvolgimento delle assosiazioni e delle imprese di categoria. Una miscela, fra storia, tradizioni e identità, che suggella la vocazione culturale della città e il suo slancio verso l’obiettivo di Capitale Europea della Cultura. Noi abbiamo voluto raccontare il cammino del Presepe Vivente, dando voce ai protagonisti della rappresentazione, partendo proprio dalla rievocazione storica del Gruppo Storico Romano.