Potenza, Premio letterario Nino Ferri: uomo di sport all’insegna del fair play

Nino Ferri in una foto degli anni 60' [amicidelpotenzacalcio]

Nino Ferri in una foto degli anni 60′ [amicidelpotenzacalcio]

POTENZA – Nino Ferri, l’amico di tutti e giustamente tributato con l’istituzione di un premio letterario sullo spirito di lealtà e impegno al fianco dei giovani.

Venerdì 29 novembre, si è svolta a Potenza presso la Biblioteca Nazionale, la cerimonia di premiazione del” 1° Premio Letterario Nazionale Nino Ferri”, concorso organizzato dall’Associazione a lui intitolata e che per l’occasione ha dato il via ai propri eventi.

A coordinare la giuria, presieduta dal Dott. Francesco Vinci con la presenza del figlio di Ferri, Nicola – oggi imprenditore e commosso dall’affetto che la comunità potentina ha saputo mantenere dopo così tanti anni – la prof. Novella Capoluongo Pinto, la quale ha conferito le pergamene e steso le motivazioni a corredo dei premi delle tre sezioni proposte.

Primo classificato sezione “racconto a tema libero” l’opera dal titolo “L’ospite” dell’anconetano Paolo Borsoi, per “romanzo a tema libero” a “Sogni tra i fiori” della napoletana Mariagrazia Buonomauro, ed infine per il tema predefinito “il Fair Play” a “Sarò come Garrincha” dello scrittore di Policoro Lucio Schiuma.

Parlare di Nino Ferri significa riportare alla luce i valori dell’uomo che ha operato per il bene non solo sportivo ma anche sociale della propria comunità. Nato a Potenza il 24 giugno 1923 e scomparso nel 1996, lavorò come medico odontoiatra e fu politico dalle mani pulite. Insieme ad uno straordinario gruppo dirigenziale fece poi sognare l’intera regione Basilicata con il campionato di Serie B 1964-65 dell’allora “Potenza miracolo”, protagonista in tutta Italia con la più magica fra le cinque stagioni consecutive disputate dai rossoblù in cadetteria dal 1963 al 1968.

La manifestazione è stata moderata dal giornalista Rocco Brancati con intermezzi musicali del Maestro Gian Leonardo Castelluccio: ha avuto quindi l’onore di essere viva testimonianza di un eroe cittadino ed ha ospitato il Dott. Ruggero Alcanterini, Presidente del Comitato Nazionale del Fair Play, il quale ha parlato delle attività nazionali ed internazionali ed evidenziato il piacere di un ritorno in terra lucana, dove Ferri operò con abnegazione e amore.