Il 15 giugno a Matera la Festa della Bruna dei bambini

Valeria Piscopiello, coordinatrice del progetto

Valeria Piscopiello, coordinatrice del progetto

MATERA – Ottanta bambini dai 3 ai 5 anni delle scuole dell’infanzia del Consorzio di  cooperative “La città essenziale” di Matera, sabato 15 giugno, a partire dalle ore 17:00, nella Masseria del Pantaleone, saranno i protagonisti indiscussi della terza edizione della Festa della Bruna dei più piccoli.

Una rappresentazione che sarà incentrata sulla cultura e sulle tradizioni di una festa ricca di storia, usi, momenti spirituali e festosi. Nulla è stato lasciato al caso, dalla processione dei pastori alla distruzione del carro in cartapesta, saranno riproposte tutte le fasi salienti del giorno più lungo e atteso dai materani.

Le luminarie e i fuochi pirotecnici in chiusura faranno da cornice ad un appuntamento tanto atteso non solo dai

Andrea Sansone

Andrea Sansone

bambini, ma anche dalle loro famiglie, dai devoti e dagli appassionati del 2 luglio. A coordinare le attività, cominciate diversi mesi fa con prove e racconti sulle celebrazioni grazie anche ad un’adeguata preparazione dal punto di vista religioso con il supporto di don Vincenzo Di Lecce e di alcuni componenti del Comitato Festeggiamenti, l’insegnate Valeria Piscopiello .

A realizzare il carro della Bruna dei più piccoli gli stessi artisti e artigiani, coordinati da Andrea Sansone e riuniti nel gruppo Facce da Carro, che si stanno adoperando per la costruzione del manufatto che sfilerà per le strade del centro storico di Matera tra meno di un mese. Insomma una Festa della Bruna vera e propria, in miniatura, che non mancherà di trasmettere tutta l’adrenalina e le emozioni vissute ogni anno il giorno del 2 luglio.

Festa della Bruna dei Bimbi, alcuni manufatti

Festa della Bruna dei Bimbi, alcuni manufatti

Apprezzamento è stato espresso dall’assessore alla Cultura Alberto Giordano che ha sottolineato il grande valore di questa manifestazione che permetterà ai bambini di conoscere la vera essenza della festa ed a tutelarne ogni aspetto che la caratterizza. E magari, tra qualche anno, non saranno necessarie le forze dell’ordine per difendere il carro trionfale.

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