La Sinfonia che rappresenta e unisce 12 tradizioni cristiane

MATERA – Dodici canti. Uno per ognuna delle 12 tradizioni cristiane, quelle che nel corso della storia, da oriente ad occidente, hanno declinato la filosofia, la religione e il pensiero del cristianesimo. Ad unirle oggi e ancora di più, sono sicuramente la musica e il canto, appunto, come è avvenuto ieri sera, a Matera, nella Chiesa di San Pietro Caveoso. È la Sinfonia Eucaristica di Padre Armando Pierucci, per baritono, coro a 4 voci, flauto ed orchestra. La suggestione, la magia e l’incanto di un concerto che ha chiuso il percorso iniziato a Gerusalemme, il 22 settembre scorso, e che ha fatto tappa anche a Ginevra e al Duomo di Milano. Non c’è da stupirsi, dunque, per il numero di televisioni, ben 17 quelle presenti a Gerusalemme, e di spettatori, oltre mille e cinquecento nell’aula delle Nazioni Unitie a Ginevra, che hanno seguito i vari eventi, nel mondo. Perché il fascino dell’esecuzione e l’intimo significato ecumenico ad essa legato, hanno conquistato letteralmente il pubblico, anche ieri sera, nella cornice suggestiva della chiesa materana. Ogni canto è stato proposto a cappella, dal rappresentante della sua religione, e poi esposto nel suo sviluppo sinfonico corale, con l’esecuzione di allievi e docenti del Conservatorio Duni di Matera e la direzione del maestro Carmine Antonio Catenazzo. Ecumenismo dunque la parola d’ordine di un concerto che, in circa un’ora e 20minuti di esecuzione, è riuscito a valicare i confini e gli steccati e a far vibrare direttamente le corde dell’anima.

 

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