Giornate Europee del Patrimonio, in mostra i luoghi della cultura

Dai musei alle chiese, dai monumenti agli archivi, dal teatro al cinema, ma non solo. I luoghi della cultura italiana, anche i più insoliti, dimenticati e sconosciuti, si mettono in mostra, in alcuni casi si svelano tout court, regione per regione, dalla Toscana alla Lombardia, alla Puglia, alla Basilicata. È lo slogan “L’Italia tesoro d’Europa” che sta ispirando le due giornate europee del patrimonio, ieri, 29, e oggi, domenica 30 settembre. Una iniziativa fortemente voluta dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea, cui il Ministero per i Beni Culturali ha aderito, aprendo gratuitamente tutte le realtà culturali statali, tra musei, gallerie, aree archeologiche e palazzi, abbinando una super agenda di oltre mille e cinquecento eventi, realizzati in collaborazione con istituti ed enti locali. Le immagini che vedete si riferiscono, in particolare, al Museo Nazionale d’Arte Medievale della Basilicata, all’interno di Palazzo Lanfranchi a Matera. Qui è possibile, tra l’altro ammirare il dipinto di Michele Ricciardi, Lapidazione di Santo Stefano, presentato ad hoc, qualche giorno fa, in occasione appunto delle giornate del patrimonio. Ma anche alcuni recenti allestimenti, come gli affresci, risalenti al 12simo e 13simo secolo, provenienti dalle chiese rupestri. E poi ancora l’opera di Antonella Zazzera, Armonico, ottenuta con un intreccio di fili di rame, in grado di realizzare un particolare effetto luminoso. Senza dimenticare, nella sala della natura morta del Brughel, l’opera di Perino e Vele, Discarica, in cartapesta e ferro. E, infine, le due salette del Museo dedicate alle opere fotografiche di Cresci. Insomma un percorso di alto valore artistico che potrebbe idealmente estendersi anche al Museo Domenico Ridola e al Museo della Scultura Contemporanea, che hanno aderito all’iniziativa voluta dal ministero. Del resto sono numerosissime quelle dello stesso tipo, promosse in tutta la provincia e in tutta la regione. Con la possibilità, ad esempio, di effettuare visite guidate nella città dell’Utopia, a Campomaggiore, o di ripercorrere l’antico sentiero contadino da Castelmezzano alla fortezza di Pietrapertosa.

 

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