Sagre in cantina, continua la festa. Ed è il trionfo della salsiccia

MATERA – Si versa in un bicchiere, che dovrebbe essere possibilmente azzurro ma anche trasparente va benissimo. Si copre e si agita per dare il tempo agli odori di svilupparsi. Non è il vino ma un altro prodotto di altissimo livello della terra lucana. Eccoci infatti impegnati, nel video riportato nella pagina, in una prova di degustazione dell’olio, lo strippaggio, come suggerisce, in gergo, Giuseppe Lacertosa, del gruppo di assaggio olio di oliva Agrobios. La cornice è quella dell’Enoteca Provinciale. Una sagra in cantina, ancora una volta, come ormai da tradizione consolidata del giovedì sera. Co-protagonisti della festa, sono appunto il vino e l’olio, che, per essere di qualità, scopriamo non deve sapere di frantoio, come generalmente si ritiene. Un buon olio deve essere invece in grado di trasferire le essenze dell’amaro e del piccante. Ma la vera regina della serata è stata la salsiccia, prodotto tipico della cultura gastronomica di Cancellara. Tant’è, sottolinea il Sindaco del paese, Antonio Lo Re, che riferimenti e citazioni sul prelibato alimento sono presenti nell’archivio del Regno di Napoli, risalenti al 1700, in cui Cancellara viene descritta come una comunità “con aria salutifera e cucina gustosissima”. Se ne saranno accorti i numerosi turisti, curiosi ed appassionati che hanno potuto apprezzare sapori e fragranza della salsiccia, presente come ingrediente principe dei piatti curati, preparati e serviti dallo staff di Villa Schiuma. Un piatto di pasta, un bicchiere di vino e il paradiso è servito. Ma per i veri intenditori, un tocco di classe in più, di quelli che stuzzicano davvero il palato, accompagnare il vino ad un altro prototto tipico locale, la percoca di Tursi. Dalle caratteristiche uniche e singolari, tiene a sottolineare Carmelo Mennone, dell’Associazione per lo Sviluppo della Frutticoltura, Biagio Mattatelli. E infine la tinta musicale, curata in collaborazione col Gezziamoci. Ad esibirsi è il trio Pafundi-Silvestrelli-Sabato: sax, piano, batteria, e basso, per dar vita ad un repertorio jazz, con piacevoli contaminazioni rock. Insomma, ancora una volta una straordinaria miscela di tradizioni, gastronomia, storia e musica. E la festa continua.

 

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