Gli Heroscimmia presentano il videoclip di "Orgoglio e povertà"

Gli Heroscimmia

MATERA – Dopo aver imperversato nella rete con cinque dischi e una manciata di videoclip tratti da questi ultimi, volutamente artigianali e fatti in casa come le canzoni, gli Heroscimmia, al secolo Antonio Andrisani e Peppino De Florio, approdano nella videoteca delle band materane con una produzione bella e dagli standard qualitativi veramente elevati. Si tratta del clip di “Orgoglio e povertà”, uno dei brani contenuti ne “Il disco commerciale”, l’ultimo partorito dalle prolifiche e provocatorie menti da compositore di De Florio e da autore di Andrisani. In uno stile synth-pop anni ’80, essenziale ma al contempo sofisticato, il pezzo racconta della consuetudine tutta meridionale secondo la quale gli uomini che portano fuori le donne non possono permettere loro di pagare il conto, che si tratti di cena o dopocena. Anche in tempo di crisi, quando i liquidi scarseggiano e le carte di credito come i bancomat sono a secco. Orgoglio maschile che fa a cazzotti con la povertà, appunto, col rischio che i conti da pagare, alle fine, siano più d’uno e che non si tratti solo di soldi. Una riflessione agrodolce che è piaciuta al regista Francesco Sperandeo, che può vantare esperienze notevoli sui set di Tornatore e Benigni, e che, raggruppati per un week-end, nella città dei Sassi che gli piace tanto, gli attori Alessandro Tiberi, bravo, simpatico e fresco del set romano di Allen; Ana Caterina Morariu, bellissima sempre e già al fianco di Verdone qualche anno fa; e il materanissimo e irresistibile Carlo De Ruggieri, oltre ovviamente ad Andrisani e De Florio, e un paio di volti locali come ad esempio quello di Franco Gravela, ha deciso di realizzare un clip che si presenta più come un racconto filmico in musica girato tra il contemporaneo minimale del centralissimo “Lounge caffè” e il fascino essenziale del centro storico di Matera. Il risultato è un prodotto cinematografico di altissimo livello, perfetto nella direzione, nella fotografia, nella sperimentazione e nella capacità di coinvolgere chi ascolta il brano e, nel frattempo, guarda quello che a tutti gli effetti è un cortometraggio, tra una trovata all’Andrisani quando vuole, e sa, essere surreale e irriverente, e l’occhio vigile ma rilassato di Sperandeo. E’ per questo che c’è da augurarsi che il clip di “Orgoglio e povertà” sia una sorta di trailer ideale di una collaborazione più ampia tra questi ultimi, perché l’esperimento è già riuscito.