Passeggiata nel salotto settecentesco di Matera per ricordare la visita del Re

MATERA – Una passeggiata per le strade del centro, alla riscoperta di Palazzi e residenze della parte settecentesca della città. Se l’è concessa questa mattina un nutrito gruppo di curiosi, appassionati di storia e chissà, forse anche di nostalgici, al seguito di Roberto Linzalone, dell’associazione culturale “Poi Sia”, che ha promosso l’iniziativa, e degli architetti Acito e Rota. Ma non è stata semplicemente la voglia di riscoprire il profilo storico e architettonico della città ad animarli, in una calda mattinata di metà primavera. Si, perché esattamente 86 anni fa, il 13 maggio del 1926, Re Vittorio Emanuele III faceva visita alla città dei Sassi, quando a Matera non era stato ancora restituito il rango di capoluogo di Provincia, cosa che poi avvenne anche grazie alla visita reale. Ed ecco che nel giorno dell’anniversario, il gruppo di questi originali viaggiatori del tempo hanno deciso di ripercorrere esattamente le stesse tappe del Re. Dal monumento ai caduti alla Prefettura, dal museo Ridola a piazzetta Pascoli. Nell’arco di quasi un secolo di storia, luci ed ombre di una città che, naturalmente oggi, il rappresentante di casa Savoia troverebbe notevolmente cambiata. Ma forse non in tutto, visto che, come ha ricordato Linzalone, mezzi e tempi per giungere nella città dei Sassi, non hanno subito significative evoluzioni. Ad emergere dunque è il volto di una città, ancora oggi alla ricerca di una propria identità. Qui Vittorio Emanuele III troverebbe oggi però gli esiti di un profondo cambiamento architettonico e urbanistico, coi Sassi passati da vergogna nazionale a patrimonio Unesco e la riqualificazione del salotto settecentesco della città.