Nella scuola media "Pascoli" una settimana di studio dedicata al poeta romagnolo

Matera. Attività di lettura, analisi e comprensione, lavori di ricerca interdisciplinari e momenti di riflessione sulle opere e in particolare sulla poesia di Giovanni Pascoli.  Su proposta dei docenti,  la scuola media materana che si onora di portare il nome del celeberrimo poeta romagnolo ha avviato una settimana di studio e approfondimento dal titolo “Ricordando Giovanni Pascoli” in occasione del centenario della sua morte. Coinvolti in particolar modo gli alunni delle classi terze delle tre sedi dell’istituto che al termine della sette giorni parteciperanno ad una lezione tenuta dallo storico Giovanni Caserta. “La poesia è la più alta espressione della creatività umana – ha commentato il dirigente scolastico  Eustachio Andrulli – e ai nostri ragazzi forniremo gli strumenti ed i codici per comprenderla ed interpretarla”. Per l’occasione la scuola media “Giovanni Pascoli” si è affidata alla collaborazione, celebrandone la sua intesa attività didattica e artistica, del professore, pittore e scultore Franco Di Pede.  Nel 1962, anno della celebrazione del cinquantesimo della morte di Giovanni Pascoli, Di Pede realizzò un dipinto ispirato alla poesia “Nebbia” tratta dai Canti di Castelvecchio. Sarà custodito temporaneamente nella scuola fino alla realizzazione di una ceramica che ricalcherà il dipinto. A Franco Di Pede, la scuola ha donato una pergamena,  come segno di gratitudine e affetto, “per la passione riservata alla città, la dedizione all’arte di insegnare, per tutte le volte che ha dato lustro alla scuola e per le sue capacità artistiche e professionali”.

 

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