Mater Sacra e l’universalità del messaggio

MATERA – L’universalità del messaggio, che parla a tutti e riesce a catturare e affascinare lo spettatore, attraverso la forza delle coreografie e della tecnica luminosa. Al centro di tutta la scena, la componente religiosa, con i richiami forti ed espliciti alla cristianità: simboli, racconti e scenari sono quelli del vangelo. Ma Mater Sacra, le immagini che vedete si riferiscono allo spettacolo di ieri sera, è anche e soprattutto una potente miscela di emozioni. Veicolate, come è accaduto ieri – si replica questa sera con due spettacoli rispettivamente alle 20 e 30 e alle 21 e 30 – attraverso la sapiente cura della rappresentazione della Crocifissione e l’intervento dei quasi 50 figuranti, fra quali ben dieci cavalieri della Bruna. A colpire direttamente al cuore dello spettatore, le testimonianze degli undici Apostoli, fra i quali ovviamente, manca Giuda. Ognuno col suo percorso e la sua caratterizzazione: ci sono il dubbio di Pietro, la speranza di Tommaso e poi ancora la certezza di Giovanni, cui Gesù affiderà Maria. Sentimenti in cui si rispecchia il vissuto di ogni uomo, universali appunto, identici in ciascuno posto e in ogni tempo, senza barriere e steccati, al di là degli orientamenti e del credo. Anche questo è Mater Sacra, con le sue installazioni e il suo potente spettacolo. Spettacolo da vedere e rivedere ma anche da ascoltare, grazie alla diffusione audio e alle voci degli undici doppiatori specializzati. E per lasciarsi catturare dalle luci, dai suoni e dalla drammaturgia, c’è ancora tempo. Ancora questa sera, con due spettacoli rispettivamente alle 20 e 30 e alle 21 e 30. E infine domani sera, con le suggestioni di luci e suoni, dalle 20 alle 21 e 30.

 

Share Button