Gemellaggio Matera-Cartagena: ieri nella città dei Sassi il rettore dell’università colombiana

Il convegno nella sede Unibas

MATERA – Non se ne sentiva parlare da tempo ma il gemellaggio Matera-Cartagena è ancora in essere e soprattutto foriero di scambi interessanti. Da lunedì scorso, infatti, nella città dei Sassi è giunta una delegazione dell’università del centro colombiano, guidata dal rettore German Sierra Anaya, per un’intensa settimana di lavoro finalizzata a stringere rapporti di collaborazione con le istituzioni lucane. Ieri, la prima occasione formale di incontro col territorio è stata il convegno sul tema “Architettura e Patrimoni culturali. Strategie di internazionalizzazione per la ricerca e la didattica”. Lo scopo principale della visita, infatti, è quello di rendere concreto il Protocollo d’intesa siglato circa un anno fa con l’Opificio delle Arti e dei Mestieri di Matera, società operante proprio nel settore della cooperazione internazionale legata ai temi del recupero e del restauro di edifici storici, oltre che dello sviluppo economico, e con l’Università di Basilicata, ma anche di incontrare altri enti e istituzioni pubbliche e private per valutare altri sviluppi del rapporto di cooperazione tra Matera e Cartagena, quest’ultima sede dell’ufficio centrale dell’Unesco. Opificio e atenei lucano e colombiano, inoltre, stanno valutando la la possibilità di collaborare alla realizzazione di corsi post laurea sul restauro, di scambiarsi competenze e professionalità attraverso il programma Erasmus mundus che consentirebbe il trasferimento temporaneo e per un periodo definito di docenti, studenti e ricercatori. L’Università di Cartagena sarebbe inoltre interessata a coinvolgere l’Opificio e l’Ateneo di Basilicata nella creazione in Colombia della facoltà di architettura e nel restauro del convento de “la Merced” che si trova nel centro storico della città caraibica.

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