Compie cent’anni il museo Ridola, inaugurata una mostra

La cerimonia inaugurale

MATERA – Compie cent’anni il museo Ridola di Matera. Per celebrare questo importante anniversario, l’istituzione culturale ha deciso di rendere omaggio a colui che, attraverso la donazione della sua raccolta archeologica allo Stato, ne ha permesso la fondazione, appunto Domenico Ridola, medico, ricercatore e senatore materano. Una personalità poliedrica che molto si è interessata al territorio, lasciando ai posteri molti elementi sulle sue origini e le sue peculiarità. “Domenico Ridola. Un conservatore rivoluzionario”, questo il titolo della mostra coordinata dalla direttrice del Museo, Anna Maria Patrone, inaugurata ieri sera e anticipata da un dibattito sul tema, raccoglie reperti archeologici, foto e pubblicazioni che costituiscono il fiore all’occhiello della collezione donata all’epoca. Preceduta dai ritratti di materani illustri, l’esposizione è articolata nelle sezioni dedicate al rapporto tra Ridola e gli archeologi Luigi Pigorini, Quintino Quagliati, Ugo Rellini e i suoi collaboratori, su tutti il disegnatore Nicola Gattini, il fotografo Michele Bruno, alla farmacia del dottor Riccardi con mobili e vasellame d’epoca, all’azione di Ridola nella medicina, antropologia, società e politica. Notevoli, inoltre, sono le sezioni dedicate alla ricerca archeologica riferita agli scavi della necropoli a incenerazione e della stipe votiva sul colle di Timmari e delle scoperte di Matera e del suo territorio, come la Grotta dei Pipistrelli e il Villaggio Neolitico sulla Murgia. Il percorso, poi, si conclude con la sezione tematica “Dal Re ai contadini” sulla Matera tra Otto e Novecento. “ Donando il mio Museo alla Stato io non ho fatto altro che il mio dovere verso la scienza, verso il mio paese e, lasciatemelo dire, verso me stesso. Al dovere compìto non vanno date né lodi, né ringraziamenti” – così parlò Ridola nel 1911, all’atto della donazione. Oggi, a distanza di un secolo, è il caso di ringraziarlo veramente, anche con una visita alla mostra che, nel corso del 2012, proporrà altre occasioni di approfondimento sul tema.

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