Integrazione e scambio, anche a Matera la festa di fine Ramadan

MATERA – Ramadan, digiuno è il mese che costituisce il terzo dei cinque pilastri dell’Islam. È il più sacro e spirituale del calendario islamico, durante il quale i fedeli musulmani nel mondo, digiunano dall’alba al tramonto, per purificare corpo e spirito. Secondo la tradizione è il mese in cui viene dato al profeta Maometto il Corano, contenente i pilastri della religione Islamica. Anche a Matera la festa di fine Ramadan è stato un bel momento di incontro, reciprocità e scambio fra la cittadinanza e la comunità di religione islamica. Agli stand allestiti per l’occasione sotto i portici del Palazzo dell’Annunziata, i cittadini materani musulmani hanno offerto a tutti varie pietanze, come il cous cous, oltre a dolci assortiti della gastronomia araba, realizzati con ricette tipiche di Paesi come il Marocco, l’Eritrea, il Senegal e la Giordania. Non sono mancate le classiche bevande leggere a base di frutti e il tipico the aromatico degli uomini del deserto. Un importante momento di dialogo e condivisione, dunque, come ha confermato il presidente dell’associazione Italo-Araba di Matera, Giuseppe Clemente. In un contesto storico-politico, ha ribadito, altrettanto decisivo e delicato per i Paesi di tradizione musulmana del Mediterraneo. Oltre ai recenti e radicali cambiamenti in Tunisia ed in Egitto e alla guerra civile in Libia, che stanno ridisegnando il volto del Nord Africa, Clemente ha voluto ricordare un gesto altamente simbolico di apertura e di dialogo, avvenuto, negli ultimi anni, in Giordania, dove la moschea di Magaba è stata intitolata a Gesù Cristo. Altrettanto significativa e sempre nella direzione della reciprocità e dell’incontro di due culture diverse ma non antitetiche, ha ricordato ancora Clemente, è stata la scelta del Sindaco di Napoli, De Magistris, di rappresentare ufficialmente la sua città alla festa, che si è svolta nel capoluogo partenopeo.

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