Torna la festa della Transumanza, nel ricordo di Mario Tommaselli

Una mucca podolica

MATERA –  Torna puntuale come ogni anno, nel Parco della Murgia materana, la Festa della Transumanza, appuntamento alla scoperta di questa tradizione della pastorizia e dei luoghi da cui si muove, promosso dall’Ente Parco stesso, in collaborazione con il Centro di Educazione ambientale di jazzo Gattini e l’associazione degli Amici del Parco, in programma sabato prossimo, 4 giugno. Quella del 2011, però, sarà la prima edizione orfana del suo animatore per antonomasia, il naturalista Mario Tommaselli, scomparso nelle scorse settimane, che accompagnava i partecipanti lungo i sentieri migratori delle mucche podoliche nostrane, allevate con meticolosità da Gaetano Scarilli all’interno dell’area protetta, che a giugno abbandonano la Murgia alla volta di Garaguso, passando dal Bradano e da Grottole, per poi farvi ritorno a dicembre. Saverio Tarasco, animatore del Centro di Educazione ambientale, nella conferenza stampa di presentazione della giornata, ha ricordato Tommaselli come il padre spirituale del Parco. A lui, guida attenta e studioso assiduo, sabato pomeriggio, in apertura di Festa e in coincidenza col trigesimo, sarà dedicata la sede di jazzo Gattini. Questo riconoscimento, ha aggiunto il presidente dell’Ente Parco, Pierfrancesco Pellecchia, “vuole essere un segno perenne dell’opera encomiabile di Tommaselli, il Parco è nato grazie a lui ed era doveroso farlo”. Come ulteriore segno di riconoscenza allo studioso, inoltre, la Festa della Transumanza, per la prima volta, consterà anche di un’appendice mattutina: un seminario, intitolato “Massari e Masserie”, sul ruolo della zootecnia in un’area protetta, organizzato con la collaborazione dell’Ordine regionale degli Agronomi e degli Allevatori. Dopo il ricordo di Tommaselli, nel pomeriggio il cartellone prevede la passeggiata attraverso i sentieri rurali e artistici del parco e, in serata, al ritorno, negli spazi di jazzo Gattini, il bivacco con l’arrosto, allietato dalla musica tradizionale de “U’Uagnin ass’nziel”, il cui fondatore, Giovanni Martinelli, ha annunciato che presenteranno un brano dedicato proprio alla transumanza.