Le celebrazioni conclusive per l’Unità d’Italia a Matera

I fuochi d'artificio a Matera

MATERA – Con una batteria di fuochi pirotecnici rigorosamente tricolore, si sono chiusi, poco prima della mezzanotte, ieri, a Matera, le celebrazioni per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Alla solennità del mattino, scandito da inaugurazioni di mostre, dallo scoprimento del busto di Pentasuglia e dalla manifestazione ufficiale in piazza, si è progressivamente sostituito un clima più festoso, nel senso stretto del termine, come d’altronde accaduto in tutta la Penisola. Poco prima dei fuochi d’artificio, in piazza Vittorio Veneto la gente, veramente numerosa come al mattino, si è soffermata sotto il palco allestito per dare spazio all’animazione dei dj di Radio Radiosa, allo “Zucchero Fornaciari” tutto materano, Rocco Magnante, ed alla Blu Bit Band, scelti dal Comune per far sventolare il tricolore in musica. Sulla facciata del Palazzo dell’Annunziata, più in là del palco, la proiezione luminosa della bandiera italiana, curata da Tony Iacovuzzi. E, visto il secolo e mezzo compiuto dalla ricorrenza, le celebrazioni materane non potevano contemplare un momento classico. Al teatro “Duni”, infatti, ieri sera, nell’ambito della rassegna “Tempo di Lirica 2011”, organizzata dalla Quadrum in collaborazione con La camerata delle arti, è andata in scena la Trilogia popolare composta dal Rigoletto, dal Trovatore e dalla Traviata di Verdi, interpretate dai Solisti di Puglia e Basilicata con la direzione del Maestro Roberto Corliano. In scaletta, ovviamente, nel corso della serata, anche i due inni antagonisti il “Va pensiero” e l’immancabile componimento di Mameli.