Libro d’esordio per Gianluca Purgatorio: "Solo quattro mura"

solo quattro muraMatera – A chi scrive un libro che ha come filo conduttore la morte, viene spontaneo chiedere da dove nasca questa esigenza? E l’autore, il ventiquattrenne Materano, Gianluca Purgatorio, non ha avuto problemi ad ammettere che, la sua opera prima, “Solo quattro mura”, è una raccolta di riflessioni intime e paure personali, raccontate attraverso i diversi abiti dei personaggi che animano le sue sei storie; una maniera per esorcizzare, a volte, o persino per debellare, in altri casi; anche se per Purgatorio non sembra essere stato proprio così, ancora avvolto nella sua paura atavica che lucidamente spiega supportato da aforismi accuratamente selezionati. Una ricerca di risposte al reale e a questo mondo parallelo che ci accompagna dal primo minuto in cui nasciamo. Sabato sera, presso la “Libreria dell’Arco”, il giovane scrittore ci ha tenuto a precisare che potrebbe essere fuorviante collocare il suo lavoro nella categoria horror – thriller; perchè, nelle sue storie, non troveremo lo splatter esagerato che solitamente accompagna il genere. Quando c’è, è oculatamente misurato. Una struttura sintattica semplice, spiega la moderatrice della serata, la professoressa Margherita Palumbo, ma, ricca di aggettivazioni ricercate, figure retoriche godibili, perifrasi interessanti e una terminologia medica molto precisa. Tra le pagine di Gianluca Purgatorio ci ritroviamo la curiosità del personaggio Alice di Lewis Carrol che desiderava “attraversare lo specchio”, l’”Itaca” di Kostantin Kavafis, lo stile di Edgar Allan Poe, piuttosto che di Dino Buzzati, Franz kafka o Carlo Emilio Gadda: tutti autori che hanno rappresentato una solida formazione per l’esordiente scrittore della città dei Sassi. Tra i sei racconti, una nota particolare, per il Dott. K, sunto principale di tutta la sua filosofia, e, “Lo strano caso del signor Smith”, forse uno dei più avvincenti. Nelle battute finali, il momento epifanico e rivelatore di tutto il pensiero di Purgatorio: un vero e proprio colpo di scena. La presentazione è stata corredata da due video degli alunni delle classi quarta e quinta D del Liceo classico “Duni” di Matera. La casa editrice è la “0111”.

 

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