Una pubblicazione sulla chiesa dell’Annunziatella

L'anteprima del volume

MATERA – E’ lì dal 1690, per volere di don Giovanni Maria Magliani, proprietario del fondo su cui sorse. Per oltre 250 anni è stata la chiesetta di campagna meta di contadini e viandanti fedeli e dei Materani devoti alla Madonna di Picciano che non potevano raggiungere il santuario. Poi, con l’espansione della città, è stata praticamente inglobata dal centro e dal crocevia tra via Annunziatella, via Nazionale, via Protospata e via La Croce, al punto da passare quasi inosservata ma non a tutti. La storia della chiesa dell’Annunziatella di Matera, infatti, ora rivive in un catalogo curato dall’artista materano Franco Di Pede, di cui ieri Di Pede stesso, insieme al parroco della chiesa del borgo La Martella, Don Egidio Casarola, ed al professor Salvatore Longo che ne conoscono bene il vissuto, ne ha dato anteprima proprio all’interno del piccolo edificio sacro, alla presenza dell’Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, Monsignor Salvatore Ligorio. Un modo per riscoprire un monumento che, contrariamente a quanto si possa pensare, resta visibile con cadenza quasi quotidiana e nel quale si tornerà presto a dire messa, visto che ormai sette anni fa è stata completamente restaurata dalla Soprintendenza ai Beni ambientali e architettonici della Basilicata. Al suo interno sono esposte un’acquasantiera in marmo risalente al sedicesimo secolo ed alcune pitture murali, nella cappella, raffiguranti le effigie del Dio Padre e di Maria Santissima dell’Annunziata. A queste opere originarie però, di recente si sono aggiunte due creazioni ideate da Di Pede e realizzate dai giovani di “Progetto arte”: due medaglioni in terracotta che raffigurano i santi materani Ilario e Giovanni.

 

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