La crisi del soggetto moderno a Matera

Un momento dell'incontro a Matera

Matera – 23 marzo 2010. “Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te”. Inizia citando la nota frase di Agostino d’Ippona l’intervento del professor Costantino Esposito, docente di filosofia presso l’Università di Bari, che ha preso parte, a Matera, all’incontro sul tema “La crisi del soggetto moderno”, organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Matera, presso il liceo scientifico Dante Alighieri. “Il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”. Ma è proprio nella traduzione che si nasconde il senso profondo del pensiero agostiniano, ha ricordato il professor Esposito, in quel “riposare” che non va interpretato come un traguardo finale ma come una condizione permanente. L’inquietudine, ha sottolineato ancora Esposito, non è una questione confessionale e non è nemmeno una condizione di disagio psicologico. Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte la professoressa Maria Concetta Santoro e il professor Francesco Laviola, docenti presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, Esposito ha ribadito che l’inquietudine è la stoffa stessa della nostra ragione. Non potrebbero negarlo, ha detto, nemmeno i nichilisti, come Leopardi o Virginia Woolf.

 

Share Button