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Pier Amato Perretta, il ricordo dell’eroe lucano

L’eroe di Como, il magistrato che lottò fino alla fine per la sua libertà e quella della sua professione. E’ Pier Amato Perretta, l’incorruttibile figlio di un garibaldino, nato a Laurenzana, nel potentino,il 24 febbraio 1885,che viene ancora oggi ricordato da nord a sud attraverso incontri e dibattiti che possano tramandare il suo mito; l’ultimo si è svolto proprio a Laurenzana lo scorso week-end,presso la Sala Consiliare del Comune,dal titolo:“Sul filo della storia e della memoria omaggio a Pier Amato Perretta”.Nel corso della manifestazione, sono state presentate una sceneggiatura teatrale, curata da alcuni docenti lucani. Per chi non lo conoscesse , la sua carriera di magistrato, dopo la laurea in Legge conseguita a Napoli, nel 1908, iniziò come uditore giudiziario nel capoluogo partenopeo, si sviluppò poi tra Locorotondo (Bari), Conselve (Padova). Medaglia d’argento al valor militare Magistratura, ebbe una vita in bilico tra le repressioni fasciste e l’amor di patria,ma dopo vari trasferimenti,sorpreso nel suo alloggio clandestino milanese da elementi delle SS, la sera del 13 novembre 1944 Perretta tentò di sottrarsi alla cattura; fu fermato da una raffica di mitra alle gambe.Trasferito all’ospedale di Niguarda, chiese ai medici di non essere operato, per non dover poi sottostare a interrogatori che avrebbero potuto portarlo a rivelare dati sensibili sulla Resistenza. Sempre sorvegliato a vista dai fascisti, spirò dopo tre giorni nel nosocomio. All’indomani della Liberazione, una piazza di Como è stata intitolata all’eroico magistrato e il ricordo vive ancora anche nel centro lucano, come esempio di libertà e di lotta.

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