Foggia, l’associazione Sos avvierà un sistema di adozione sociale per le vittime del racket

Bisogna reagire al “clima di forte intimidazione ambientale che questa mafia sta alimentando con bombe ed omicidi efferati”. Ne è convinta l’associazione Sos Impresa della provincia di Foggia che ha deciso di attivare anche nel capoluogo dauno il sistema di adozione sociale delle vittime di racket e usura, sul modello di quanto già avvenuto in Campania. Obiettivo, tutelare ed aiutare gli imprenditori vittime di estorsione. Un forte impulso, ha poi sottolineato Sos Impresa, è arrivato dalla “grande partecipazione alla marcia antimafia di Libera” dello scorso 10 gennaio, alla quale hanno partecipato 20mila persone. “Con i vertici nazionali e i colleghi della Campania di Sos Impresa-Rete per la legalità – spiegano i promotori dell’iniziativa – stiamo disponendo le metodologie e gli strumenti necessari a dare avvio nel giro di pochissimi giorni alla prima fase di sperimentazione”. Intanto, fanno sapere, è già attivo il numero verde 800.900.767, presso il quale chiunque può far giungere le proprie richieste di aiuto e solidarietà. È attiva anche una mail, info@sosimpresa.org, alla quale è possibile rivolgere le stesse istanze. L’obiettivo è quello di dare sostegno alle imprese schiacciate sotto il peso del racket, contribuendo anche a “costruire una rete di solidarietà che accompagni le vittime e non solo alla denuncia, e all’eventuale accesso al fondo di solidarietà presso il ministero dell’Interno”.