Omicidio Orta Nova, il legale di Aghilar: “E’ sconvolto, ma vuole chiarire la sua posizione”

“E’ sconvolto” ma è intenzionato a rispondere alle domande del gip, Cristoforo Aghilar l’uomo accusato di aver ucciso lunedì sera ad Orta Nova Filomena Bruno, la mamma della sua ex fidanzata. Nel carcere di Foggia, nelle prossime ore, si terrà l’udienza di convalida del fermo, e da fonti della difesa si apprende che l’uomo intende raccontare la sua verità e cioè che la sera dell’omicidio sarebbe andato a casa della vittima solo per parlare, ma che la discussione sarebbe degenerata fino a che Aghilar ha trovato un coltello e ha colpito mortalmente al petto la donna. “Il mio assistito intende rispondere al giudice e chiarire la propria posizione”, ha dichiarato il difensore dell’indagato che l’ha incontrato in carcere. “Il mio assistito è sconvolto. Sta prendendo coscienza della gravità dei fatti – ha aggiunto il legale – Gli contestano la premeditazione con l’aggravante di aver commesso il reato durante la latitanza”. E infatti, al 36enne gli è stato notificato un doppio provvedimento: il primo dalla Corte d’appello dell’Aquila di applicazione della misura cautelare in carcere a seguito dell’evasione dai domiciliari avvenuta il 29 settembre; il secondo della Procura di Foggia per omicidio premeditato e porto illegale di pistola. Intanto i carabinieri, in queste ore, stanno ricostruendo tutti i movimenti compiuti dall’indagato: dalla fuga in Germania, al ritorno ad Orta Nova, fino alla cattura. Uno dei punti da verificare è se sabato scorso, dopo aver fatto irruzione nel bar e minacciato con una pistola Filomena Bruno, Aghilar abbia sparato ma la pistola si sia inceppata. L’arma finora non è stata ritrovata. Un valido aiuto alle indagini potrà arrivare dall’analisi dei tabulati telefonici sia dell’indagato che dell’ex fidanzata.