Molfetta, aggrediti due medici. Ordine Medici: “Valuteremo esposto alla magistratura”

Ennesimo episodio di violenza nei confronti di medici. Questa volta le vittime sono due medici del pronto soccorso dell’ospedale di Molfetta aggrediti ieri dal padre di un bambino di 4 anni, dopo la decisione di trasferire il figlio in altra struttura. L’Asl di Bari, tramite il direttore generale Antonio Sanguedolce, ha segnalato l’episodio all’autorità giudiziaria.

I medici avevano ritenuto necessario un approfondimento clinico-diagnostico, finalizzato a un eventuale ricovero. Mentre il personale sanitario contattava l’altro ospedale, il padre del bambino ha incominciato a inveire contro i presenti, accusando i medici di perdere tempo. Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici di Bari, ha affermato che si “valuterà nei prossimi giorni l’opportunità di un esposto alla magistratura”.

“I casi di violenza nei confronti di medici sono, purtroppo, all’ordine del giorno in Puglia, che è in cima alle classifiche per numero di aggressioni”, sottolinea Anelli, ricordando che venerdì 13 settembre si celebrerà a Bari la Giornata nazionale contro la violenza verso gli operatori sanitari, dedicata a Paola Labriola, psichiatra brutalmente uccisa da un suo paziente, e organizzata dalla Federazione nazionale Fnomceo insieme all’Ordine di Bari. L’obiettivo di queste manifestazioni e chiedere che in ogni Pronto soccorso ci siano figure dedicate a curare l’accoglienza e la comunicazione con i parenti e con i pazienti. “Una corretta comunicazione – continua Anelli –  è infatti un fattore deterrente molto importante. Chiedo al presidente Emiliano e al direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, di garantire che i cittadini abbiano una corretta informazione in ogni momento, anche durante le attività di emergenza”. Solidarietà anche da parte del sindaco Tommaso Minervini. Il sindaco di Molfetta esprime “vicinanza” ai medici e a tutto il personale augurando inoltre “pronta guarigione al piccolo e un profondo esame di coscienza all’aggressore. “E’ deprecabile quanto avvenuto all’ospedale di Molfetta. – ha concluso il sindaco –  Un episodio fotografia dei giorni in cui viviamo dove la dialettica e il rispetto dell’altro hanno ceduto il passo all’aggressività, alla intolleranza”.

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