Leuca, sbarco di migranti in Salento: 35 le persone a bordo. Tra loro 7 minori

Ci sono anche sette minori, tra i 35 migranti che nelle scorse ore sono giunti in Salento, a bordo di una imbarcazione soccorsa al largo di Capo di Leuca dalla Capitaneria di Porto, a circa 40 miglia dalla costa. I volontari della Croce Rossa hanno atteso l’arrivo dei migranti di nazionalità curda, iraniana e irachena. A bordo dello scafo anche 5 donne, di cui una al quinto mese di gravidanza. I due presunti scafisti, moldavi, sono stati presi in custodia dalla Guardia di Finanza. Uno sbarco che avviene appena due giorni dopo l’arrivo di 62 migranti pakistani a Gallipoli. In quell’occasione gli scafisti avevano abbandonato le persone a bordo del natante all’Isola di Sant’Andrea e avevano tentato di scappare, ma sono stati intercettati e bloccati a diverse miglia di distanza, mentre erano in fuga con l’imbarcazione. Questa volta però l’imbarcazione era ferma in mezzo al mare, per un’avaria. Lanciata una richiesta di soccorso alle autorità marittime, il natante è stato poi raggiunto nel pomeriggio da motovedette della Capitaneria di porto e da un pattugliatore del Reparto operativo aeronavale della guardia di finanza. Informata la Prefettura, è quindi scattato il piano per la gestione dell’emergenza. E così, sul molo di Leuca si è recata la squadra di soccorso della Croce rossa di Lecce. Stando ad una prima ricostruzione, il gruppo di migranti era in viaggio già da quattro giorni, in fuga da situazioni di guerra e persecuzione. Gli occupanti dello scafo, tutti in buone condizioni di salute, erano molto provati dalla traversata. Due delle cinque donne sono state trasportate in ospedale per alcuni accertamenti; mentre sul molo sono giunti viveri e acqua. I migranti sono stati poi portati nel centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto.

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