Destino immigrati La Felandina, fumata nera in Prefettura a Matera

Fumata nera nell’ambito del tavolo per la sicurezza che si è tenuto in Prefettura a Matera sul destino degli immigrati che vivono all’interno del ghetto La Felandina di Metaponto (Bernalda); il luogo – ricordiamo – è divenuto dal 7 di Agosto tristemente famoso a causa della morte di una donna nigeriana di 28 anni, rimasta vittima dell’esplosione di una bombola carica di gas

Nulla a proposito del futuro di questi braccianti agricoli che vivono in condizioni, oltre che igienico sanitarie, anche di sicurezza, notevolmente precarie, ma solo una discussione intorno alle procedure che dovranno portare alla esecuzione dell’ordinanza di sgombero che il Sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, ha già firmato oltre tre mesi fa.

“Una procedura di questo tipo – ha detto Tataranno – richiede il coinvolgimento di tanti enti, ognuno dei quali deve fare qualcosa; il tempo di sistemare chi deve fare che cosa e saremo pronti per eseguirlo. Dei tempi sono stati dati ma sono riservati. Comunque non passerà molto tempo.

In ogni caso – ha detto il primo cittadino – la Caritas, la Croce rossa, con il supporto di un punto cottura messo a disposizione dall’amministrazione comunale, stanno assicurando, anche in assenza di bombole, che sono state requisite, le condizioni minime di sicurezza.

Oltre a questo, c’è una monitoraggio quotidiano da parte delle forze delle forze. E’ sicuramente una situazione che non si può protrarre a lungo ma fino a quando si protrarrà faremo in modo di azzerare il rischio di ulteriori perdite di vite umane”

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