Andria, agguato criminale: ucciso il boss 62enne Vito Capogna

Si torna a sparare tra le vie della città di Andria. Vittima, il boss 62enne Vito Capogna, ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco della criminalità organizzata locale e già coinvolto in indagini dell’Antimafia. Ucciso senza pietà, tra la gente, intorno alle 22 di ieri sera, la vittima, stando a quanto ricostruito fino a questo momento, era ferma non lontano dalla sua abitazione in compagnia di un’altra persona, attualmente in corso di identificazione, quando è stata raggiunta da due colpi calibro 7.65 che l’hanno ferita mortalmente a petto e collo. I primi rilievi sono stati eseguiti dagli agenti del Commissariato di Andria e della Polizia scientifica, poi la Dda di Bari ha delegato gli ulteriori accertamenti ai Carabinieri del Nucleo investigativo, disponendo anche l’esecuzione di stub. Le indagini sono coordinate dal pm Marco D’Agostino. L’omicidio è avvenuto a poco più di un mese da un altro agguato di mafia ad Andria. Il 24 giungo, infatti, rimase ucciso in pieno centro, vicino la villa comunale, il pregiudicato 40enne Vito Griner, fratello di Filippo, noto pregiudicato del posto. Gli investigatori stanno ora cercando di capire cosa eventualmente abbia rotto gli equilibri. La vittima, da poco in libertà dopo un periodo in cui era stato sottoposto ai domiciliari prima e all’obbligo di dimora dopo, in passato era stato imputato nel processo per l’omicidio di Antonio Liso nel luglio del 2004 ma poi assolto ed aveva precedenti per detenzione di armi, droga, estorsioni.

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