Caporalato in Basilicata. Tavolo tecnico attuerà soluzioni urgenti

Un tavolo tecnico, lunedì 29 luglio presso la Regione Basilicata, per attuare una soluzione ai ghetti e assicurare trasparenza sull’impiego degli immigrati nel settore agricolo. E’ il risultato dell’ultimo incontro sul contrasto al caporalato dinanzi al Prefetto di Potenza, Annunziato Vardè, affiancato dall’omologo di Matera, Demetrio Martino, e alla presenza di amministratori locali e sindacati.

Obiettivo porre fine all’annosa emergenza in Alto Bradano, dove il sindaco Mastro aveva parlato ai microfoni di TRM Network di Palazzo San Gervasio come della “Lampedusa” territoriale, e de La Felandina di Metaponto, sito produttivo mai decollato che ospita cittadini africani, oggetto di una ordinanza di sgombero del Comune di Bernalda per motivi igienico-sanitari.

Vardè, in particolare, ha rassicurato Mastro: il progetto ministeriale PASIM, già finanziato, punta ad accogliere dignitosamente gli stagionali del pomodoro nell’ex Tabacchificio, mentre in futuro ci sarà l’attesa spalmatura sul resto del territorio. Nel metapontino, invece, il fenomeno è ormai stanziale. Un immobile della Diocesi di Matera-Irsina e la Fondazione Città della Pace con sede a Scanzano Jonico sarebbero pronti all’accoglienza della forza lavoro straniera, divenuta fondamentale per il settore ortofrutticolo.

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