Bisceglie, agguato mortale dell’estate 2017: arrestato esecutore e mandante

I due sicari, uno dei quali non è stato ancora identificato, agirono in pieno giorno, con volto travisato da casco integrale e muniti di giubbotto antiproiettile. A bordo di un motociclo affiancarono l’autovettura sulla quale viaggiava la vittima insieme alla moglie ed esplosero ben diciotto colpi di mitragliatrice, che colpirono mortalmente il pregiudicato Girolamo Valente e ferirono lievemente la moglie. Era l’estate del 2017. Le complesse indagini, coordinate da Luciana Silvestris della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno permesso di identificare,a distanza di due anni, il mandante e l’esecutore dell’omicidio: il primo appartenente al clan Capriati di Bari e il secondo, un pregiudicato biscegliese, entrambi arrestati dai carabinieri di Bisceglie ed ora in carcere.

Il raid, consumato a breve distanza da un altro agguato mortale avvenuto nel mese di giugno dello stesso anno, aveva insanguinato l’estate biscegliese e terrorizzato la locale comunità per le modalità mafiose dell’esecuzione. Gli investigatori, nel corso delle indagini, hanno tentato di individuare eventuali elementi di connessione con l’omicidio di Matteo De Gennaro, riuscendo così a ricostruire un complesso quadro indiziario, che ha messo in luce un vero e proprio accordo tra il materiale esecutore, fratello di Matteo De Gennaro e il reggente del clan Capriati per realizzare l’omicidio. Sfruttando i rapporti di natura criminale con il boss, infatti, il giovane killer biscegliese ha chiesto ed ottenuto il placet per perpetrare il delitto. Sulla base di quanto emerso dalle indagini, il movente che avrebbe spinto il giovane biscegliese a commettere l’omicidio sarebbe scaturito da una duplice motivazione: da un lato, vendicarsi della morte del fratello e dall’altro affermare la propria personalità criminale nel locale traffico di sostanze stupefacenti. In tale ottica, dunque, il benestare del boss Capriati avrebbe garantito al sicario la necessaria “protezione” da eventuali successive vendette.