Maltempo in Puglia, Coldiretti chiede lo stato di calamità naturale

“In 15 giorni in Puglia, dall’1 al 15 luglio, si sono abbattuti 3 tornado, 5 trombe d’aria e 10 grandinate killer che hanno messo ‘ko’ le produzioni pronte per essere raccolte come pomodori, angurie, meloni, hanno danneggiato gravemente serre di ortaggi e tendoni di uva da tavola e i violenti nubifragi hanno provocato smottamenti e allagamenti”. E’ il bilancio di Coldiretti Puglia dopo l’ultima straordinaria ondata di maltempo che ha investito l’intera regione, “distruggendo verdure, frutta e cereali prossimi alla raccolta e mandando in fumo un intero anno di lavoro”, un’analisi realizzata “sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi”. Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia ha lanciato un appello all’assessorato regionale all’agricoltura, invitandolo ad attivare le immediate verifiche in campo per la richiesta dello stato di calamità naturale. “E’ indispensabile che i territori rurali vengano tutelati con efficacia ed immediatezza rispetto ad eventi di tale eccezionalità – ha ribadito – Piante e ulivi sradicati, albicocche, pesche, meloni e angurie falcidiati, campi di grano allettati dall’acqua e dalle raffiche di vento, smottamenti e allagamenti – ha concluso – sono il risultato dei temporali intensi accompagnati da grandinate killer che hanno colpito il territorio a macchia di leopardo”. Il maltempo purtroppo si è abbattuto in diverse zone del territorio pugliesi, dal Gargano al Salento, causando non pochi disagi e gravi danni non solo al comparto agricolo, ma anche a strutture ricettive e turistiche.

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