Lecce, vino adulterato: arrestate 11 persone

Vino adulterato venduto per biologico o doc: undici arresti. Tra di loro anche un funzionario dell’ispettorato delle frodi alimentari

C’è anche un funzionario di Lecce dell’ ispettorato ministeriale repressione frodi alimentari, nell’indagine che ha portato alla scoperta della vendidat di vino adulterato e venduito come biologico o doc. L’uomo è accusato di aver informato delle attività ispettive le aziende finite sotto inchiesta, in modo che ne traessero vantaggio. E di aver avuto accesso abusivamente al sistema informatico in uso all’Ispettorato e di aver diffuso dati. L’indagine – in cui sono stati sequestrati prodotti vinosi e strutture per circa 70 milioni di euro – ha evidenziato un sistema di produzione e commercializzazione illecito, gestito da tre gruppi della provincia di Lecce, a volte complementari tra loro, accusati di immettere in commercio prodotti falsamente biologici o a marchi tutelati a prezzi molto bassi, mettendo fuori mercato le aziende in regola che invece lo producono lecitamente con le pratiche enologiche. Delle 11 misure cautelari, 6 persone sono state portate in carcere e uno è il funzionario dell’Ispettorato frodi di Lecce. Un vinicoltore è stato invece arrestato in flagranza, mentre era intento alla sofisticazione. Altri 5 sono agli arresti domiciliari. Sono 41 in tutto le persone indagate e sono state compiute 62 perquisizioni, tra quelle personali nei confronti di imprenditori, operatori del settore vitivinicolo e quelle in ambienti di aziende in Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo.

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