Caporalato: arrestato 30enne per sfruttamento di manodopera clandestina

Sfruttamento di manodopera clandestina: arrestata una persona per caporalato a marina di Ginosa, in provincia di Taranto

Continua l’attività di repressione del fenomeno del “caporalato”, del lavoro nero e irregolare, soprattutto nel settore agricolo, da parte della Task Force istituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, e composta da altri militari. Colto in flagranza dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, un 30enne rumeno residente a Ginosa. L’uomo, rivestendo il ruolo di “caporale”, è stato individuato all’interno di alcuni terreni agricoli di Ginosa mentre impiegava cinque lavoratori extracomunitari per la raccolta delle angurie, violando in maniera sistematica la normativa contrattuale, di salute e sicurezza sul lavoro. Nel corso degli accertamenti sono emerse inoltre le condizioni di sfruttamento a cui i lavoratori erano sottoposti, con retribuzioni nettamente al disotto dei livelli contrattuali previsti. Il terreno è risultato di proprietà di un imprenditore agricolo già tratto in passato in arresto dalla Task Force per analoghe violazioni. Nell’ambito della medesima attività sono stati sottoposti a sequestro sia il mezzo utilizzato dal “caporale” per il trasporto dei braccianti sui campi, sia l’immobile rurale che il proprietario aveva messo a disposizione dell’arrestato per far dimorare i lavoratori.

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