Bari, chiesto il rinvio a giudizio per truffa alla Provincia: c’è anche Anita Maurodinoia

La consigliera comunale e provinciale rischia il processo insieme ad altre 21 persone fisiche e cinque società

Dai seimila voti alle elezioni comunali alla concreta possibilità di finire a processo per truffa e corruzione per Anita Maurodinoia. La Procura di Bari ha formalizzato nell’udienza preliminare la richiesta di rinvio a giudizio per i 27 imputati, 22 persone fisiche e 5 società, accusati di corruzione e truffa ai danni dell’ex provincia di Bari per fatti che si sarebbero verificati più di dieci anni fa. Nell’udienza che si sta celebrando dinanzi al gup del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia, il pm Luciana Silvestris, ha chiesto il processo per Anita Maurodinoia, ex vicepresidente del Consiglio provinciale di Bari, attuale consigliere regionale e comunale, suo marito Alessandro Cataldo, funzionari e dirigenti dell’ex ente provinciale e imprenditori. Stando alle indagini della Guardia di Finanza, Maurodinoia, suo marito e l’allora dirigente provinciale Cataldo Lastella avrebbero ricevuto per anni da alcuni imprenditori baresi forniture di generi alimentari, lavori di manutenzione a casa e denaro in cambio di appalti. Le vicende contestate risalgono agli anni 2006-2014. Nessuna delle parti offese, ex Provincia di Bari (oggi Città Metropolitana), Amtab, Asl Bari e Regione Puglia, si è costituita parte civile nell’udienza preliminare. Si tornerà in aula per le discussioni delle difese il 10 luglio.

 

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