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Perugia, assolto in appello l’uomo accusato di aver ucciso una giovane pugliese nel 2006

Sonia Marra scomparve dal suo appartamento in periferia del capoluogo umbro a 25 anni e non venne mai ritrovata

Confermata anche in appello l’assoluzione di Umberto Bindella processato con l’accusa di avere ucciso la studentessa pugliese Sonia Marra, scomparsa dalla sua abitazione del capoluogo umbro la notte tra il 16 ed il 17 novembre del 2006, all’età di 25 anni, e il cui corpo non e’ mai stato trovato. La giovane era originaria di Specchia (Lecce). Bindella – difeso dagli avvocati Daniela Paccoi e Silvia Egidi – si e’ sempre proclamato innocente. Al termine della requisitoria davanti alla Corte d’assise d’appello di Perugia il sostituto procuratore generale aveva chiesto la condanna di Bindella a 24 anni di reclusione. Quando scomparve, Marra studiava per diventare tecnico di laboratorio biomedico. A Perugia viveva da sola in un appartamento a ridosso del centro. A dare l’allarme furono i familiari. Gli investigatori risalirono a Bindella (arrestato e poi rimesso in libertà dopo pochi giorni) esaminando i tabulati telefonici della giovane. Dagli accertamenti emerse poi che entrambi frequentavano gli stessi ambienti. L’accusa ha inoltre ipotizzato che tra i due ci fosse stato un legame sentimentale che però l’indagato ha negato parlando di “semplice amicizia”. Bindella non era presente in aula al momento della lettura della sentenza che gli è stata comunicata per telefono dai difensori. Soddisfatte si sono dette gli avvocati Paccoi ed Egidi. “E’ una pronuncia che fa giustizia perché nei confronti del nostro assistito non sono emersi indizi di alcun tipo dall’indagine. Quando gli abbiamo comunicato la conferma dell’assoluzione si è mostrato contento come può essere una persona che esce da un incubo durato 13 anni”.

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