Inchiesta Procura di Potenza su truffa con azioni Banca Apulia-Veneto Banca, quattro sospesi

4 ordinanze cautelari di sospensione dalla funzione e 39 avvisi di garanzia nei confronti di dirigenti e funzionari di Banca Apulia/Veneto Banca spa. Il reato contestato dalla Procura della Repubblica di Potenza sarebbe quello di truffa in danno degli investitori per un guadagno indebito di oltre 5 milioni di euro

103 denunce presentate da altrettanti risparmiatori nei confronti della Banca Apulia spa/ Veneto Banca spa hanno fatto si che i militari della Guardia di Finanza di Potenza, unitamente al personale di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica del capoluogo di regione, hanno dato esecuzione a 4 ordinanze cautelari di sospensione dalle funzioni e notificato 39 avvisi di garanzia a dirigenti e funzionari del gruppo bancario.

L’accusa, secondo gli inquirenti, sarebbe quella di aver prospettato attraverso artifizi e raggiri dati che, scrive la Procura “contenevano una macroscopica ed indiscutibile sopravvalutazione delle Azioni Veneto Banca, ottenuta attraverso una irragionevole e infondata sovrastima degli utili previsti dall’istituto di credito”. Gli artifizi e raggiri sarebbe consistiti nell’aver mentito agli ignari clienti sulla rischiosità degli investimenti prospettati, in relazione alle aspettative di guadagno paventate.

In buona sostanza, a fronte di azioni acquistate al valore di 40 euro ciascuna dai truffati clienti – tutti della provincia di Potenza e nello specifico dei comuni di Lavello e Melfi – le stesse avevano un valore successivo sul mercato pari a 0,10 euro.

Tale truffa, ha affermato il procuratore distrettuale, dott. Francesco Curcio, ha prodotto un guadagno indebito all’istituto di credito di oltre 5.326.000,00.

[ USB Basilicata ]

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