Omicidio Grieco. Giuseppe D’Elia, 56enne di Montescaglioso ha confessato il reato

Dopo il decreto di fermo eseguito nei confronti di Giuseppe D’Elia, di 56 anni, di Montescaglioso, “storico esponente del clan Zito-D’Elia”, per l’omicidio, “eseguito con modalità tipicamente mafiose”, di Antonio Grieco, di 52 anni, il cui cadavere è stato trovato lo scorso 27 maggio nelle campagne della città lucana, lo stesso ha confessato l’omicidio dopo l’interrogatorio di garanzia.

L’annuncio è stato dato questa mattina nel corso della conferenza stampa convocata dal procuratore distrettuale della Repubblica, Francesco Curcio.  Durante la stessa è stato sottolineato che il delitto “deve inquadrarsi in un ampio e articolato contesto di criminalità organizzata e di contrasto alla malavita.  D’Elia è stato rintracciato insieme alla moglie a Rionero in Vulture (Potenza) dove aveva trovato ospitalità nell’abitazione di una donna, Raffaella Asquino, di 42 anni, che è stata arrestata.  La donna è la moglie di Donato Prota, ritenuto affilato al clan “Delli Gatti-Di Muro” operante nel Vulture-Melfese, e attualmente detenuto.

Share Button