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Il Comune di Parma ricorda Antonio Turi, giovane eroe materano

Parma . Anni ’60. Periodo di grandi emigrazioni. Il diciassettenne materano Antonio Turi scelse Parma alla ricerca di un lavoro dignitoso, sebbene lontano dalla famiglia. Il 5 maggio 1969, camminando sul ponte Bottego ( oggi Ponte delle Nazioni) sentì delle urla provenienti dalla Parma e dai suoi argini: un uomo stava annegando. Senza esitazione si tuffò, ma fu travolto dalla corrente prima che potessero sopraggiungere altri soccorritori: nessuno dei due riuscì a salvarsi.
Un gesto di grande solidarietà e altruismo che suscitò grande commozione. Il maggio dell’anno dopo la madre di Antonio, insieme alle autorità e a diversi cittadini parmigiani, depose una targa commemorativa per suo figlio; mentre a Matera venne intitolato al ragazzo l’ istituto alberghiero. L’allora presidente della Repubblica Saragat assegnò alla memoria di Antonio Turi la medaglia d’oro al Valor Civile.

A distanza di 50 anni, l’Amministrazione Comunale di Parma ha ritenuto ricordare il giovane eroe che morì nel tentativo di salvare uno sconosciuto, con una cerimonia pubblica, domani alle 15:00, a cui parteciperà il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni e, per Matera, il consigliere comunale e presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019 Salvatore Adduce.
Il momento è stato condiviso con il Circolo Culturale Lucano di Parma e con l’Amministrazione Comunale della Città dei Sassi.

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