Venum 3.0, presentato esposto alla Procura di Potenza

Distrazione di somme di denaro dalla società per coprire altri debiti maturati in altre società collegate, pagamenti e anticipazioni in favore di soggetti che a nessun titolo avrebbero dovuto riceverli, assunzioni fittizie effettuate in favore di parenti e finalizzate solo a consentire la percezione indebita di indennità di maternità. Sono le accuse mosse in una ricostruzioni fatta da un organo di stampa che riguardano l’azienda potentina Venum 3.0 s.r.l, motivo che ha spinto il sindacato Filcams Cgil di Potenza a presentare un esposto alla Procura di Potenza al fine di verificare la veridicità dei fatti.

Nella storia della società di servizi informatici e di quelli che vengono indicati come dirigenti e amministratori, infatti, emergerebbero gravi ipotesi di reato. Il sindacato, che annovera tra i suoi iscritti numerosi ex dipendenti poi divenuti creditori con una apposita vertenza, ha spiegato in una nota che si tratta di una azione di tutela: “qualora nei fatti e nei comportamenti descritti si configurassero ipotesi di reato – è specificato tra le righe – risulterebbero certamente danneggiati avendo ripercussioni sulla possibilità di recepire le spettanze dovute.”

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