Foggia, rogo nella baraccopoli abusiva di Borgo Mezzanone. Giovane del Gambia muore carbonizzato

Un cittadino straniero è morto in un incendio divampato la notte scorsa in una baracca del ghetto di Borgo Mezzanone, l’agglomerato abusivo sorto a pochi chilometri da Foggia. La baracca si trova nella zona interessata dagli abbattimenti delle scorse settimane. A quanto si è appreso, il corpo completamente carbonizzato della vittima, è stato scoperto solo dopo la conclusione delle operazioni di spegnimento dell’incendio. Si tratta di un giovane gambiano di 26 anni: il ragazzo era fino a poco tempo fa ospite del Cara – Centro Richiedenti Asilo che si trova esattamente accanto alla baraccopoli abusiva. Ora gli inquirenti dovranno accertare se il giovane sia morto nel sonno per i fumi sprigionati nell’incendio o per altre cause. Il gambiano è stato ritrovato steso a terra quasi completamente carbonizzato. La baracca era costituita prevalentemente da lamiere e legno. E’ probabile che nei prossimi giorni venga disposta un’autopsia per accertare le cause del decesso. “Ogni morte ci appartiene sempre se siamo una società civile” le parole del presidente della commissione antimafia, Nicola Morra, commentando la morte del giovane gambiano nel ghetto di Borgo Mezzanone. Gli investigatori stanno compiendo accertamenti per individuare le causa dell’incendio che potrebbe essere nato per un corto circuito partito da uno dei tantissimi allacci abusivi alla corrente elettrica che si trovano nella baraccopoli.

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