Efe Murat lascia il porto di Bari

Ha lasciato il porto di Bari dove era ormeggiato dall’11 marzo scorso, il mercantile turco Efe Murat che il 23 febbraio si era arenato dinanzi alla spiaggia barese di Pane e Pomodoro nel corso di una forte mareggiata. Il mercantile, che dopo le complicate operazioni di disincaglio era stato trainato in porto e sottoposto a riparazioni necessarie per affrontare il mare aperto, naviga al traino del rimorchiatore greco. A quanto si è appreso, la nave è stata venduta ad una nuova società e sarebbe diretta in un porto turco. Il mercantile fu in soli 16 giorni disincagliato e trasferita alla banchina numero 29 del Molo Foràneo del porto di Bari. Le operazioni erano iniziate ufficialmente il 5 marzo con il recupero del carburante e di tutti i liquindi inquinanti presenti a bordo. Successivamente è stato approvato il piano di recupero della nave presentato lo scorso 7 marzo: domenica 10 sono terminate le operazioni di svuotamento, è iniziato il piano di recupero del rimorchiatore “Galesus” che si era incagliato dopo alcuni tentativi di liberare la Efe Murat. Le operazioni sulla motonave sono iniziate, invece, lunedì 11 marzo. Un’attività operativa svolta con eccezionale tempestività e perizia marinaresca, con la supervisione e il coordinamento della Guardia costiera di Bari, responsabile per tutto questo tempo, del monitoraggio ambientale e tecnico ai fini della sicurezza della navigazione, operando con uomini, unità navali di supporto e mezzi aerei con assetti specifici per il monitoraggio ambientale, con il solo e unico obiettivo di restituire alla città una spiaggia e un litorale minacciati nella loro integrità e nella loro preziosa biodiversità.

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