Cagnano Varano: domani i funerali del maresciallo. Intanto in Puglia si continua a sparare

In Puglia si continua a sparare. Nella giornata di ieri, infatti, un ergastolano, Cosimo Damiano Carbone, di 63 anni, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco nei pressi della sua abitazione a Trinitapoli, tra le province di Bari e Foggia. L’uomo era ritenuto dagli inquirenti al vertice della mafia di Trinitapoli. Era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Savino Saracino, compiuto a Trinitapoli il 30 settembre 2004, ma beneficiava periodicamente della detenzione domiciliare per problemi di salute. Quello di ieri è il secondo omicidio compiuto a Trinitapoli dall’inizio dell’anno: il primo era avvenuto il 20 gennaio scorso quando venne ucciso il pregiudicato Pietro De Rosa. I carabinieri intanto starebbero verificando la presenza di un’altra persona che era in auto con la vittima al momento dell’agguato. L’auto dei sicari – a quanto si apprende – sarebbe stata trovata completamente bruciata. Un valido aiuto alle indagini potrà giungere attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza installate nella zona. Migliorano intanto le condizioni del carabiniere rimasto ferito nella sparatoria in cui ha perso la vita il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, Pasquale Casertano. Nelle scorse ore, il militare è stato infatti sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per l’estrazione dell’ogiva del proiettile ritenuta vicino all’aorta. L’operazione, eseguita nel reparto di Chirurgia addominale dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, si è resa necessaria a causa di un peggioramento del quadro radiologico. I medici si sono espressi positivamente sulle sue condizioni ed ora il militare è stato trasferito nel Reparto di terapia intensiva. Domani intanto si svolgeranno i funerali del maresciallo Di Gennaro, nella cattedrale di San Severo, e, da fonti della Difesa, si è appreso che ci sarà anche il ministro Elisabetta Trenta. Il giorno dei funerali a Cagnano Varano – dove Vincenzo Di Gennaro prestava servizio da 10 anni – e a San Severo – città natale del 46enne che in autunno avrebbe sposato Stefania, la compagna con la quale conviveva e aveva comprato casa, sarà lutto cittadino. Un omicidio totalmente privo di motivazioni, così l’ha definito il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro che ha poi aggiunto: “L’assassino, il pregiudicato Giuseppe Papantuono, “nei giorni scorsi aveva subito due controlli: nel primo era stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina; alcuni giorni dopo di un coltello. E’ stato condotto in caserma per il sequestro e rilasciato. In maniera generica aveva detto: ‘Ve la farò pagare’”.

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