Maresciallo dei Carabinieri ucciso nel Foggiano: arrestato il presunto colpevole

È stato arrestato subito dopo aver sparato, l’uomo che ha ucciso Vincenzo Di Gennaro, il maresciallo dei Carabinieri di 47 anni, in servizio alla stazione di Cagnano Varano, nel foggiano. Il pregiudicato di 67 anni, nella sparatoria avvenuta nella piazza principale della cittadina, avrebbe anche ferito un altro militare, trasportato d’urgenza all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Il militare 23enne, che si trovava in auto insieme al maresciallo Di Gennaro, è stato raggiunto di striscio ad un braccio e ad un fianco dai proiettili; le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Secondo prime indiscrezioni, la sparatoria sarebbe avvenuta ad un posto di blocco nella piazza. Da una prima ricostruzione, la pattuglia dei carabinieri sarebbe intervenuta in quella zona, dopo una segnalazione di una lite in famiglia. Qui, avrebbe fermato per un controllo l’auto su cui viaggiava il pregiudicato 67enne, che qualche giorno fa era stato sottoposto ad una perquisizione per droga. L’uomo si sarebbe avvicinato all’auto di servizio dei carabinieri sparando verso i militari che erano nell’abitacolo, uccidendo il maresciallo e ferendo il suo collega. Ha poi tentando la fuga, ma è stato bloccato e portato in caserma dove è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio.  E un minuto di silenzio è stato chiesto dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri, a Bari in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico: “È un giorno triste – ha detto Conte – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”. Intanto, sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”.

Share Button