Frana di Pomarico, lo stato dell’arte a due mesi dal triste evento

I primi fondi 160 mila euro dalla Regione e 700 mila dallo Stato sono stati assegnati; ora ci si muove per garantirne la spesa.

Lo scenario è quello della frana di Pomarico che a due mesi dal quel 25 e 29 gennaio, giornate che hanno scosso da ogni punto di vista la comunità, prova a ricomporsi.

Da questo punto di vista, sotto il profilo squisitamente tecnico c’è la supervisione ed il monitoraggio di tecnici nominati dal Governo che, con modernissimi radar, stanno cercando di capire come si sta evolvendo il fenomeno franoso, elementi utili alla messa in sicurezza.

Dal punto di vista burocratico, sono pronti i moduli per richiedere i contributi di autonoma sistemazione, riservati alle famiglie colpite dal movimento tellurico. L’avviso è stato pubblicato qualche giorno fa presso la Polizia municipale. Il riferimento è alle categorie proprietarie di abitazioni distrutte in toto o in parte; abitazioni per cui è stato richiesto sopralluogo speditivo al fine della agibilità ed abitazioni il cui accesso è stato vietato dalle autorità comunali.

L’8 aprile probabilmente, ci sarà una seduta del Consiglio comunale in cui si parlerà espressamente di tutta la vicenda anche in relazione ai benefici che la comunità potrà ricevere.

Intanto tra i primi interventi avviati: i lavori di riqualificazione del quartiere Aldo Moro. Tra le altre iniziative previste la messa in sicurezza del plesso scolastico primario Caggiani.

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