Migrante ucciso a Foggia: alla base forse un litigio tra stranieri

E’ stato ucciso con due colpi di pistola calibro 7,65 al torace, Daniel Nyarko, il migrante ghanese di 51 anni freddato nella serata di ieri a Foggia, in una strada di campagna, a due chilometri dalla baraccopoli abusiva di Borgo Mezzanone. Alla base dell’omicidio, potrebbe esserci, secondo gli investigatori, un litigio tra stranieri. A dare l’allarme ai carabinieri è stato un automobilista che, dopo avere urtato il corpo che era per strada, ha pensato di avere investito l’uomo e si è fermato per prestargli soccorso. Il corpo del migrante, inizialmente non identificato perchè privo di documenti di identità, è stato poi individuato dai militari nella notte. In Italia dal 2014, Nyarko era regolare sul territorio nazionale. Viveva in una casa colonica e lavorava come guardiano e bracciante agricolo in un tenuta della zona. Al momento dell’agguato il 51 enne stava rientrando in sella alla sua bici, trovata poco distante dal cadavere. In nottata i carabinieri hanno anche eseguito quattro esami dello stub a due marocchini, un bulgaro ed un rumeno coinvolti in una rissa avvenuta qualche ora prima dell’omicidio a Borgo Tressanti, borgata che si trova ad una ventina di chilometri dal luogo del ritrovamento del cadavere. Le indagini si starebbero concentrando proprio sulla lite che avrebbe coinvolto alcuni stranieri, anche se finora si tratta solo di un sospetto investigativo.

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