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Fuga notizie Tarantini, giornalisti baresi assolti dopo 10 anni

Morrone e Balenzano finirono sotto accusa per aver pubblicato le dichiarazioni dell’imprenditore sulle escort presentate a Silvio Berlusconi

Il Tribunale di Bari ha assolto “perché il fatto non sussiste” i giornalisti baresi Andrea Morrone e Angela Balenzano, il primo, nella sua qualità di ex consulente informatico della Procura di Bari, accusato di essere la talpa che nell’estate 2009 consegnò alla seconda, cronista del Corriere del Mezzogiorno, i verbali di interrogatorio di Gianpaolo Tarantini. Morrone, difeso dagli avvocati Andrea Di Comite e Michele Laforgia (Polis), nell’ambito di questa indagine fu arrestato nell’aprile 2010. Per lui il pm Giuseppe Dentamaro aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per il reato di accesso abusivo al sistema informatico. Per l’accusa di peculato l’accusa aveva chiesto il non doversi procedere per prescrizione ma il Tribunale ha assolto l’imputato nel merito. Angela Balenzano, difesa da Amedeo di Pietro, era invece imputata per ricettazione e rischiava una condanna a 4 anni di reclusione. In relazione alla presunta ricettazione, sono state assolte anche le società Rcs e Corriere del Mezzogiorno, imputate per la responsabilità amministrativa degli enti, che rischiavano condanne per centinaia di migliaia di euro. Le dichiarazioni di Tarantini riguardavano le escort ingaggiate e portate alle feste nelle residenze private dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell’estate 2008. I verbali furono pubblicati il 9 settembre 2009, giorno dell’insediamento a Bari dell’ex procuratore Antonio Laudati, che coordinò dieci anni fa l’indagine per la fuga di notizie, finita poi a processo nell’ottobre 2014.

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