L’ultimo saluto alla piccola Francesca

Potenza. Due comunità in lutto. Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore si sono strette al dolore inenarrabile della famiglia della piccola Francesca, dieci anni appena, rimasta vittima di un incidente stradale lungo la scorciatoia che collega proprio i due comuni, mentre era in macchina assieme a sua mamma. Centinaia di cittadini hanno salutato così la piccola, nella chiesa di Santa Margherita che, da Castelluccio Superiore sovrasta tutta la valle del Mercure. Una folla immensa in totale silenzio, stipata nella piazzetta antistante la chiesa e nei vicoli intorno, perché non è stato possibile contenere all’interno il grande affetto unito allo sconcerto per quanto accaduto. “La realtà ci costringe a guardare nel profondo la nostra esistenza- ha detto, nell’omelia, monsignor Carmine Orofino, vescovo della Diocesi di Tursi Lagonegro, che ha officiato la cerimonia assieme ai parroci dei due Comuni- Il valore della vita molto dipende anche dal valore della morte. E quando a morire è una bambina le domande diventano più stringenti. Ma la vita è un dono, sempre, anche quando è così breve”. Parole di conforto per un dolore che non si può spiegare. La purezza di chi è diventato un angelo troppo presto è ben descritto dal bianco candido: quello della bara, quello delle rose, quello dei palloncini che i compagni di scuola della piccola Francesca hanno restituito al cielo. Poi, tra le bandiere a mezz’asta, segno del lutto cittadino proclamato in entrambi i comuni, la grande folla ha accompagnato in silenzio il feretro verso il cimitero, riempiendo i vicoli del centro storico con un serpentone di disorientamento emotivo che, forse, sarà possibile affrontare soltanto restando uniti.

 

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