Taranto, la Procura chiude le indagini sul ferimento di una donna nel giugno 2017

La vittima, ferita per errore, è indagata per favoreggiamento: aveva dichiarato di non conoscere il suo feritore

La Procura di Taranto ha chiuso le indagini sul ferimento di una donna, che il 19 giugno 2017 fu raggiunta accidentalmente all’addome da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava sul balcone dell’abitazione di un’amica. Le indagini della Squadra Mobile, attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno consentito di accertare che il presunto responsabile del ferimento della donna fu Michele Caforio, tra i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini, accusato di lesioni personali e di porto illegale di una pistola. E’ emerso che la stessa vittima conosceva l’autore del ferimento, ma fornì false dichiarazioni agli agenti: per questo è indagata per il reato di favoreggiamento personale. Inoltre, il reale obiettivo dell’agguato era Cristofer Cesario, di 26 anni, che si trovava nell’abitazione della donna. Si tratta dello stesso uomo che il 28 marzo 2018 fu raggiunto da diversi colpi di pistola mentre si trovava in piazza Fontana. In pochi giorni la Squadra Mobile, attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza cittadina, individuò il responsabile in Daniele Piemonte, ventenne, che fu sottoposto a fermo di indiziato di delitto di tentano omicidio. Secondo gli investigatori, voleva vendicare il pestaggio che suo padre aveva subito due giorni prima proprio ad opera di Cesario. Le indagini hanno riguardato anche una fiorente attività di spaccio di cocaina e hascisc nella zona della città vecchia tra le due famiglie. Angelo Piemonte, individualmente e in concorso con Cesario, smerciava quotidianamente diverse quantità di sostanze stupefacenti. In un’occasione, in cambio di 20 grammi di cocaina e di 1 kg di hascisc ricevette in cambio denaro e un kalashnikov.

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