Banca Popolare di Bari, cinque indagati per presunta truffa a 84enne

La signora sarebbe stata indotta ad acquistare prodotti finanziari a rischio per 130mila euro
Avrebbero fatto comprare, approfittandosi della vulnerabilità della signora, prodotti finanziari ad alto rischio a una 84enne di Bari. La Procura barese ha chiuso le indagini preliminari su una presunta truffa aggravata da 130mila euro ai danni di una anziana cliente della Banca Popolare di Bari, che sarebbe stata commessa in concorso da cinque persone, due funzionari e tre responsabili apicali dell’istituto. Stando alle indagini della Procura, coordinate dall’aggiunto Roberto Rossi, “con artifizi e raggiri i due funzionari che svolgevano servizio di gestione del portafogli, e i dirigenti, in quanto determinatori del disegno criminoso operato mediante delibere e direttive, nonché profittando della particolare situazione di vulnerabilità” della signora, oggi 91enne, l’avrebbero “indotta ad acquistare prodotti finanziari ad elevata rischiosità” per 130mila euro. In questo modo avrebbero procurato “alla Banca un ingiusto profitto con rilevante danno patrimoniale, ancora non definitivo” della cliente, “determinato – si legge nell’imputazione – dalla svalutazione dei suddetti prodotti (svalutazione allo stato ancora in corso) e dalla impossibilità di monetizzarli, con conseguente incapacità della stessa di accedere ai propri risparmi di una vita”. In particolare, gli indagati non avrebbero “sufficientemente informato il cliente dei rischi connessi all’acquisto dei titoli” e avrebbero “manipolato il questionario di profilatura del rischio”, relativo al 2010, “con la finalità di porre le basi per la successiva collocazione di strumenti finanziari evidentemente inadeguati alle caratteristiche personali e agli obiettivi della suddetta persona offesa”.

 

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