75 anni fa in Basilicata il “disastro di Balvano”, il più grave incidente ferroviario della storia italiana

75 anni fa, nella notte fra il 2 e il 3 marzo 1944 in una galleria, chiamata «delle Armi», nei pressi di Balvano nel potentino morirono oltre 500 persone, per asfissia da monossido di carbonio. È questo ricordato come il disastro di Balvano, quale il più grave incidente ferroviario della storia italiana. Il convoglio “ 8017”, dopo aver lasciato la stazione di Battipaglia cominciò la salita verso Potenza. Alle 00.50 del 3 marzo partì dalla stazione di Balvano e imboccò la «galleria delle Armi», in salita, e poco dopo si fermò all’interno della galleria (forse per il peso eccessivo). Il fumo denso sprigionato dalle due locomotive a carbone che trainavano i tanti vagoni merci invase la galleria, e i veleni uccisero centinaia di persone, molte delle quali stavano dormendo. Il numero esatto delle vittime del disastro non è stato mai stabilito: nel cimitero di Balvano – dove i morti furono sepolti in due fosse comuni – una lapide indicava in 509 le vittime: 408 uomini e 101 donne. E quindi il treno non arrivò mai nella successiva stazione di Bella-Muro, e le cause del disastro non furono mai accertate.

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