Ex Ilva: fiaccolata a Taranto per i bimbi morti di cancro

“Io dovevo vivere”: restano i cartelli tra le braccia dei genitori a dar voce ad Alessandro, Mario, Rebecca, Lorenzo, Giorgio. Solo alcuni tra i nomi dei  bambini di Taranto morti di cancro causato dall’inquinamento industriale, come attestato da numerosi studi.

A loro è dedicata la fiaccolata, dall’Arsenale al Monumento ai marinai.

Il silenzio e il raccoglimento testimoniano il dolore di una città che ha perso e perde troppi figli. Tutto mentre, attesta l’Arpa, la grande industria continua a inquinare. A spiegarlo, e a mostrare i dati, Alessandro Marescotti, presidente Peacelink.

Uno striscione sintetizza il messaggio della fiaccolata: “Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”. “Ci stringiamo attorno al dolore di questi genitori – sottolinea Massimo Castellana, di Genitori tarantini, uno dei promotori dell’iniziativa – con la promessa di continuare a lottare sempre al loro fianco, per mettere fine a questa lenta, ingiusta, inumana mattanza”.

Proclamato dal sindaco il lutto cittadino, per una giornata che si chiede diventi nazionale per la memoria di questi bambini. I negozianti al passaggio del corteo abbassano le saracinesche. Su una di esse un commerciante scrive con una bomboletta spray: “Io sono con voi”.

 

Share Button