Taranto, duplice tentato omicidio: si costituisce un 68enne

Un carattere rissoso e pericoloso, quello del 68enne Quintino Pisanello che si è costituito nella caserma dei carabinieri di San Giorgio Jonico, perchè ricercato per un duplice tentativo di omicidio avvenuto il giorno di San Valentino in contrada San Giovanni. L’uomo, con precedenti penali, è stato raggiunto da un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, perchè accusato di aver ferito il 45enne Pasquale Monna, pregiudicato per reati di droga, raggiunto all’addome da due colpi di pistola calibro 9, e di aver cercato di uccidere un 36enne che è riuscito a sfuggire all’esecuzione, mimetizzandosi nella vegetazione. Pisanello avrebbe avuto la furiosa reazione dopo aver scoperto i due uomini a rubare ferraglia nel suo appezzamento di terra nei pressi di un casolare. Nel 1998 l’uomo fu arrestato per il tentato omicidio di suo fratello Eugenio, ferito con una decina di coltellate. Dopo essere stato raggiunto dai proiettili, Monna ha finto di essere morto – hanno spiegato i carabinieri durante la conferenza stampa – e probabilmente per questo si è salvato. Sottoposto a intervento chirurgico, il 45enne è stato già dimesso dall’ospedale. L’altro uomo sorpreso a rubare è stato anche lui inseguito, prima a piedi, poi in auto, da Pisanello, che ha sparato per eliminarlo, pensando di aver ucciso anche Monna, ma è riuscito a fuggire tra le campagne. Lo stesso Monna ha poi trovato la forza di salire a bordo dell’Apecar e di allontanarsi percorrendo circa 3 chilometri prima di chiamare il 112 e perdere conoscenza. Pisanello si è reso subito irreperibile, ma i carabinieri sono riusciti a risalire al ricercato, ritrovando la sua auto nei pressi del Municipio di Carosino e poi la pistola calibro 9 utilizzata, gettata sul ciglio della strada ad alcune centinaia di metri dal luogo del ferimento. L’arma, marca Beretta, è risultata provento di un furto avvenuto nella provincia di Lecce nel 2011 ai danni di un maresciallo dei carabinieri. I militari hanno così iniziato una pressante attività investigativa, caratterizzata anche da continui controlli presso parenti e conoscenti del sospettato, che ha poi deciso di costituirsi. L’uomo risponde quindi di duplice tentativo di omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo e ricettazione.

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